Scenari

Earth Overshoot Day, oggi 8 agosto la Terra ha esaurito le risorse per il 2016

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È il giorno dell’anno in cui iniziamo a consumare più di quanto il Pianeta sia in grado di offrirci. Nel 2015 era stato il 13 agosto.

Game over. Mentre state in una spiaggia raggiunta grazie a un comodissimo, ma energivoro, aereo o se siete in ufficio, con l’aria condizionata a temperature siberiane, sappiate che oggi 8 agosto è l’Earth Overshoot Day, il giorno dell’anno in cui iniziamo a consumare più risorse di quante la Terra sia in grado di generare.

Lo ha calcolato il Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale che ogni anno misura il consumo delle risorse disponibili sul Pianeta. Il giorno del sovrasfruttamento della Terra (Earth Overshoot Day), che quest’anno cade dunque l’8 agosto. Un appuntamento che viene sempre anticipato, considerato che nel 2015 era stato il 13 agosto. Segno che il consumo di risorse non accenna a rallentare, anzi.

In questa fatidica data, iniziamo a emettere più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi.

Le emissioni di carbonio costituiscono la componente del sovrasfruttamento ecologico che sta crescendo più velocemente: l’impronta dovuta al carbonio (carbon Footprint) genera il 60% della domanda di risorse naturali da parte dell’umanità (impronta ecologica).

Per rispettare gli obiettivi fissati dall’accordo sul clima di Parigi adottato da quasi 200 Paesi nel dicembre 2015, l’impronta dovuta alle emissioni di carbonio dovrà calare gradualmente fin quasi a zero entro il 2050. Ciò richiede di trovare un nuovo modo di vivere sul Pianeta.

“Un tale nuovo modo di vivere porta molti vantaggi ma richiede anche impegno per realizzarlo – spiega Mathis Wackernagel, co-fondatore e Ceo di Global Footprint Network – La buona notizia è che tutto ciò è attuabile con le tecnologie disponibili ed é economicamente vantaggioso dato che i benefici complessivi sono superiori a costi. Si stimoleranno settori emergenti come le energie rinnovabili, riducendo i rischi e i costi connessi a settori imprenditoriali ormai senza futuro perché basati su tecnologie caratterizzate da alte emissioni di carbonio o perché soggetti ai rischi connessi al cambiamento climatico. L’unica risorsa di cui abbiamo più bisogno è la volontà politica”.

Alcuni Paesi – segnala il Global Footprint Network – stanno raccogliendo la sfida. Per esempio, il Costa Rica ha generato il 97% della sua elettricità da fonti rinnovabili nel corso dei primi tre mesi del 2016. Anche il Portogallo, la Germania e la Gran Bretagna quest’anno hanno dimostrato livelli molto avanzati riguardo alla capacità di produrre energia rinnovabile, quando il 100% della loro domanda di energia elettrica è stata soddisfatta da fonti rinnovabili per diversi minuti o, nel caso del Portogallo, per diversi giorni.

Sulla scia dello storico accordo di Parigi, il Global Footprint Network e i suoi 25 partner dell’Earth Overshoot Day hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione, al fine di evidenziare l’importanza di poter contare sulla certezza delle risorse data da un mondo sostenibile in cui le persone e il Pianeta possano prosperare.

Con la campagna #pledgefortheplanet (Impegno per il Pianeta) lanciata il 22 aprile, Giornata della Terra, le persone sono invitate a scegliere un #pledgefortheplanet (dall’ospitare un party vegetariano a ridurre il consumo di energia…) e a condividere selfie attraverso i social media.

Poiché la popolazione mondiale è cresciuta e il consumo è aumentato, soprattutto per quanto riguarda le emissioni di carbonio, la data dell’Earth Overshoot Day nel tempo si è spostata da fine settembre del 2000 all’8 agosto di quest’anno.

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