Economia circolare

Produrre meno, produrre tutti: la rivoluzione arriva dalla Cina

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Una startup di Shenzen incentiva la micro manifattura, attraverso un sistema di produzione open source su piccola scala.

Un sistema di produzione open source su piccola scala. È questa l’ambizione di Seeed Technology, una startup di Shenzhen, il distretto cinese noto ai più per essere diventato la catena di montaggio del pianeta e ormai simbolo dell’economia basata su produzione massiccia e a basso costo. L’azienda conta 270 dipendenti e mette a disposizione la sua struttura, dotata di stampanti 3D e tecnologie basate su Internet, a chiunque abbia un’idea da trasformare in prodotto, come nel caso di RePhone, uno smartphone modulare da 39 dollari che ha fatto fortuna su Kickstarter l’anno scorso.

“Ad oggi, molte persone stanno creando in casa i loro dispositivi così come accade per chi decide di attrezzarsi in garage con la produzione di birra artigianale – spiega Eric Pan, fondatore della startup – La nostra mission è dare a questi produttori accesso alla filiera produttiva, agli strumenti, ai processi e ai materiali”.

Il primo prodotto scaturito dall’esperienza di Seeed Technology è stato un modulo di sensori accelerometrici. Oggi, la startup aiuta i piccoli produttori nelle fasi di ricerca e sviluppo, produzione e distribuzione. “Le nostre tre P sono Prototipo, Produzione e Promozione – spiega Pan – Tutto quello che facciamo è basato su hardware open source. Un modo per rendere le cose più veloci, semplici ed economiche”.

Quando Wired UK ha visitato lo stabilimento di Seeed Technology, l’area produzione stava testando, assemblando e impacchettando schede madri e sensori. “Lo stabilimento – aggiunge Pan – produce 30 gamme di prodotto al giorno. In 15 minuti, siamo in grado di passare alla produzione di un nuovo bene. Il futuro della manifattura deve andare in questa direzione: lavoratori divisi in piccoli gruppi con strumenti semi automatici.

I vantaggi? Velocità e flessibilità. “Se i giganti come PCH International sfornano 100 mila pezzi, noi ci concentriamo su 1000 – conclude Pan – In futuro a contare non sarà la filiera produttiva ma la filiera della domanda. E forse non ci saranno più le spedizioni, visto che la produzione potrebbe avvenire proprio nella strada accanto alla vostra”.

Fonte: Wired UK

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