Scenari

Acciaio, nel 2015 riciclati 3 contenitori su 4

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Presentati i dati di Ricrea: le 350 mila tonnellate recuperate hanno evitato l’importazione o l’estrazione di ferro e carbone.

Quasi 350 mila tonnellate di acciaio, un quantitativo sufficiente a realizzare quattro copie del Golden Gate, il celebre ponte di San Francisco. Sono le scatolette, barattoli per alimenti, bombolette aerosol, grandi fusti industriali, tappi corona e lattine raccolti e avviati al riciclo in Italia nel 2015.

I dati sono di Ricrea, il Consorzio nazionale senza scopo di lucro del sistema Conai per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio. Nel 2015, in Italia è stato riciclato il 73,4% dei contenitori in acciaio immessi al consumo, produzione che ha registrato un incremento del 2,3% rispetto al 2014. Come dire che tre barattoli su quattro sono stati riciclati e riutilizzati per tornare a nuova vita.

“I risultati ottenuti – ha commentato Maurizio Amadei, presidente di Ricrea, che quest’anno conclude il secondo mandato – sono molto positivi e confermano la validità degli sforzi compiuti in questi anni per promuovere e agevolare la raccolta, che è lo strumento con cui si realizza il riciclo degli imballaggi in acciaio. A cominciare dal supporto ai Comuni per diffondere a livello locale una corretta educazione ambientale”.

Una delle attività principali di Ricrea è proprio la promozione della raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, attraverso la stipula delle convenzioni con i Comuni sulla base dell’accordo quadro Anci-Conai, lo strumento attraverso il quale il sistema consortile garantisce ai Comuni italiani la copertura dei maggiori oneri sostenuti per realizzare le raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggi.

“Il 2014 ha visto il rinnovo dell’accordo quadro e dei vari allegati tecnici, ma è stato il 2015 l’anno in cui si è entrati nel merito dei rinnovi delle convenzioni e delle deleghe rilasciate ai gestori o soggetti terzi – ha spiegato Amadei – Il Consorzio ha intensificato gli sforzi, sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda le campagne di comunicazione, con l’obiettivo di migliorare i risultati di raccolta, soprattutto nel Centro e Sud Italia. Due scommesse in questo senso arrivano da Catania e Bari, dove si sta introducendo un nuovo modello di raccolta differenziata. Ed è in questa direzione che continueremo a lavorare nei prossimi anni”.

Grazie all’attenzione dedicata allo sviluppo della copertura territoriale attraverso le convenzioni con Ricrea, nel 2015 sono stati raggiunti oltre 48,8 milioni di abitanti, pari all’82% della popolazione italiana, con un aumento di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

Sulla base dei quantitativi dichiarati dalle aziende produttrici ed utilizzatrici, il dato di immesso a consumo relativo agli imballaggi in acciaio indicato da Conai per il 2015 è pari a 473.840 tonnellate, in aumento del 2,3% rispetto al 2014. Una conferma dell’inversione di tendenza evidenziata nell’ultimo biennio, che ha portato a riguadagnare parte dei volumi persi negli anni precedenti. Inoltre, nel corso del 2015 è entrata in vigore la riduzione del Contributo Ambientale Conai, che per gli imballaggi in acciaio è passato da 26 a 13 Euro/ton: un segnale positivo per le imprese produttrici e utilizzatrici in un contesto economico difficile come quello attuale.

“L’acciaio è il materiale più riciclato in Europa: è facile da differenziare e viene riciclato all’infinito senza perdere le proprie intrinseche qualità – conclude Amadei – Grazie alla separazione magnetica, gli imballaggi in acciaio possono essere recuperati anche dalla raccolta indifferenziata: stiamo lavorando con i Comuni per migliorare la percentuale di recupero anche dall’indifferenziata, evitando così che queste risorse vadano perdute. Tutto l’acciaio riciclato dagli imballaggi può tornare infatti a nuova vita, trasformato ad esempio in binari, travi, chiavi inglesi, telai di biciclette, chiodi, bulloni”.

Grazie alle 347.687 tonnellate di acciaio recuperato dagli imballaggi, in Italia nel 2015 si è ottenuto un risparmio diretto di 660.605 tonnellate di minerali di ferro e di 208.612 tonnellate di carbone, oltre che di 622.359 tonnellate di CO2.

Per maggiori informazioni, consulta il sito di Ricrea

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