Economia circolare

Arriva Sion, l’auto elettrica solare che si ricarica da sola

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La vettura percorre 30 chilometri al giorno usando solo l’energia dei pannelli solari che la ricoprono. Costo? 12 mila euro.

Che fare se l’auto elettrica vi abbandona nel bel mezzo del nulla, senza colonnine di ricarica all’orizzonte e un sole che spacca le pietre? Semplicemente aspettare. La piacevole opzione è valida solo se sarete i possessori di un veicolo della Sono Motors, una startup tedesca che ha ideato una vettura ricoperta di pannelli solari e in grado di ricaricarsi da sola.

Sion, questo il nome dell’auto, è in grado di percorrere circa 30 chilometri al giorno usando soltanto l’energia dei pannelli solari che la ricoprono. Un livello di autonomia perfetto per la Germania, dove un automobilista in media percorre circa 20 chilometri al giorno.

“È abbastanza per andare al lavoro e prendere i bambini a scuola, senza dover nemmeno fare una ricarica”, spiega Jona Christians, uno dei cofondatori di Sono Motors. Anche nei giorni nuvolosi, quando i pannelli solari producono meno energia, l’auto è in grado di fare circa 10 chilometri senza ricarica.

L’autonomia non è da record – alla fine è come girare con l’auto in riserva – ma il modello è relativamente economico – 12 mila euro più il costo della batteria – e potrebbe essere particolarmente funzionale in città, dove le vetture sono quasi sempre parcheggiate all’aria aperta.

I pannelli coprono il cofano, il tetto e le fiancate. “La nostra macchina è un po’ più grande del normale, non esattamente un’auto sportiva come la Tesla – continua Christians – Ma non è questo il nostro obiettivo. Volevamo una vettura perfetta per le famiglie, con i giusti volumi per i passeggeri e il bagagliaio. Non è sicuramente un’auto da corsa che punta sulla velocità.”

Il design estremamente minimale è tale in quanto l’auto è stata progettata per essere semplice da riparare. Il produttore ha anche intenzione di offrire video tutorial per gli automobilisti che vogliono fare riparazioni fai da te.

La startup ha recentemente raccolto oltre 200 mila dollari con il crowdfunding ed è in contatto con dei produttori. I primi modelli, se tutto va bene, dovrebbero essere pronti per i test su strada a metà del 2017.

Fonte: Circulate News

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