Economia circolare

Recycling Point media partner di Ecomondo, la piazza internazionale dell’economia circolare

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Dall’8 all’11 novembre Rimini capitale euromediterranea della Green Economy. Una mostra celebra la rivoluzione della materia che si rinnova.

Non una semplice fiera, ma una agorà dell’economia circolare, un punto di incontro per la Green e la Circular Economy nell’area Euro-Mediterranea. È questo – ed altro – l’edizione 2016 di Ecomondo, che festeggia i suoi primi vent’anni presso la Fiera di Rimini da martedì 8 a venerdì 11 novembre. Recycling Point è media partner dell’evento.

Unendo la tradizione di un passato che ha reso Ecomondo il punto di riferimento in Italia per chi si occupa di ambiente, la manifestazione è diventata sempre più internazionale e si è trasformata in una piattaforma tecnologica per condividere buone pratiche e know how in Europa e nel bacino Mediterraneo con eventi e incontri che non si limitano ai giorni della fiera, ma continuano tutto l’anno.

Con la chiusura della scorsa edizione, Ecomondo non si è fermata. Ha effettuato oltre 50 tappe di promozione dell’evento attraverso un circuito di attività nei principali mercati di interesse per le aziende italiane.

Dall’8 all’11 novembre gli operatori dell’industria della Green economy e dell’economia circolare potranno incontrarsi, chiudere accordi commerciali, generare valore e acquisire clienti. Il tutto nel contesto di una manifestazione che mette in mostra le soluzioni tecnologiche più avanzate e sostenibili per la corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie; la gestione e la valorizzazione dell’acqua, delle acque reflue e dei siti e comparti marini inquinati; l’efficienza nell’uso e nella trasformazione delle materie prime e seconde e l’utilizzo di materie prime rinnovabili.

Tanti i convegni e i workshop, utili per essere aggiornati sulle principali novità normative e di settore, con focus specifici sui flussi di materie prime alternative e critiche, sull’ecodesign industriale e sull’efficienza nell’uso delle risorse. Come di consueto, all’interno della manifestazione troveranno spazio gli Stati Generali della Green Economy, organizzati in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, per fare il punto sull’evoluzione dell’economia circolare in Italia.

Tra le novità dell’edizione 2016 si segnala un’area espositiva dedicata al monitoraggio delle emissioni e della qualità dell’aria e una piazza delle utilities, in collaborazione con Utilitalia, per fare networking tra le aziende produttrici di tecnologie e le top utilities della Penisola.


Spazio anche alle mostre, con Ex novo materials in the circular economy, realizzata in collaborazione con Centro Materia Rinnovabile e Edizioni Ambiente.

La mostra è la fotografia della rivoluzione che interessa il concetto di materia nel mondo industriale. Materiali che fino a ieri erano soltanto rifiuti assumono nuove caratteristiche e prestazioni, offrendo flussi di approvvigionamento affidabili per il mondo della produzione. Ma anche biomateriali industriali, che dai prodotti agricoli ricavano un repertorio di materie prime in continua evoluzione.

Il concept della mostra si basa su un itinerario ideale che parte dalla rappresentazione della macchina che oggi genera nuovi materiali per l’industria (attraverso i rifiuti e la loro trasformazione), incontra gli esempi della realtà economica che si collega a questi materiali (le applicazioni industriali) e mostra i nuovi trend che caratterizzeranno il futuro (l’Area Sperimentazione e Innovazione).

L’area complessiva della mostra (circa 500 mq) è distribuita in tre zone idealmente ispirate a questo percorso, che si collegano e si integrano con allestimenti visivi e digitali, come un viaggio visionario tra presente e futuro.

La prima zona è dedicata ai nuovi materiali che hanno già oggi una importante dimensione industriale (10 stanze organizzate a labirinto, intorno alla Piazza Conai). Lungo il percorso si ricorda che questi materiali arrivano da fonti inedite, sono in parte quelli che chiamavamo rifiuti e in parte nuovi biomateriali.

La seconda zona è uno spazio dedicato a rappresentare – attraverso alcuni esempi significativi – quanta parte della nostra economia opera già con materia rinnovabile ed esprime settori consolidati (è l’area dei Testimonial della realtà industriale: in pratica aziende collegate ai processi di valorizzazione della materia). Vi possono trovare spazio coloro che fanno industria usando materiali riciclati, ma anche coloro che prestano i servizi perché il ciclo si compia (dai raccoglitori ai riciclatori) e coloro che supportano questi settori.

La terza zona è uno spazio dedicato a rappresentare quello che a partire da oggi è possibile fare, inventando nuovi flussi di materia e valorizzando nuove miniere inesplorate, comunque senza mai usare risorse primarie e rinnovando la materia (è l’Area Sperimentazione e innovazione).

Per maggiori informazioni, consulta il sito di Ecomondo

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