Economia circolare

Economia circolare, premiate tre startup italiane

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Le giovani aziende vincitrici del bando della Fondazione Bracco ottengono fondi e tutoring. Ecco chi sono.

Economia circolare e startup, un binomio vincente che diventa un’occasione concreta di creare posti di lavoro e un’ottima scommessa su cui investire. È il caso dei tre giovani vincitori del bando sull’economia circolare lanciato da Fondazione Bracco, in collaborazione con Positive Economy Forum San Patrignano, l’incubatore Speed MI Up e il fondo di investimento Oltre Venture. I tre avranno un finanziamento a fondo perduto per le spese di costituzione della società e un anno di incubazione per ciascuna startup presso Speed MI Up, l’incubatore dell’Università Bocconi, di Camera di Commercio di Milano e del Comune di Milano comprensivo dei servizi di formazione, tutoring e consulenza.

Il percorso che ha portato alla premiazione è stato un lungo processo di selezione, prova che l’economia circolare italiana è una nuova frontiera imprenditoriale piuttosto vivace. Il bando si è chiuso a metà settembre. In totale le idee di impresa che si sono iscritte alla piattaforma Speed MI Up sono state 51 provenienti da 16 Regioni italiane con una maggiore presenza della Lombardia e del Lazio sulle altre. I settori maggiormente coinvolti sono stati quelli del Digital, Agri-Food e del Design. L’età media dei giovani partecipanti è stata di 32 anni e quasi il 30% erano donne.

Tra le cinque idee di impresa finaliste, a cui era stato chiesto di sostenere l’elevator pitch, il Comitato Scientifico composto da Jacques Attali, Presidente Planet Finance Group Movement for a Positive Economy, Letizia Moratti, co-fondatrice Fondazione San Patrignano, Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco, Luciano Balbo, Presidente Oltre Venture, Roberto Calugi, membro del Board Speed MI Up, Guido Feller, Presidente Associazione Alumni Accenture, Marco Frey, Professore Scuola Superiore Sant’Anna e Presidente Fondazione Global Compact Italia e Stefano Pogutz, Professore Università Bocconi Milano, ha scelto di premiare Geodeoponics, Solution e S.U.P.E.R.market.

Ecco in sintesi chi sono i vincitori:

Geodeoponics
Settore: Agri-Food
ll team ha sviluppando una soluzione innovativa che unisce economia circolare e urban farming. Geodeoponics crea sistemi di Acquaponica (simbiosi Piante-Microrganismi-Pesci) integrati in strutture geodetiche. Le cupole permettono di coltivare/allevare ortaggi e pesci in maniera sostenibile, utilizzando fino al 90% in meno di acqua rispetto alle comuni tecniche di agricoltura. La produzione di una cupola può coprire il fabbisogno di circa 10 persone. Le strutture possono essere sia permanenti (urban farming) o temporanee (adatte per eventi e iniziative culturali).
Impatto sul rapporto business-ambiente: Il sistema di produzione delle cupole sfrutta i cicli simbiotici di piante, microrganismi e pesci per la produzione sostenibile di generi alimentari. Inoltre l’inserimento delle cupole nel contesto urbano offre uno strumento per sensibilizzare le persone sui temi e sui processi propri dell’economia circolare.

Solution
Settore: Trattamento dei rifiuti
Solution è un dispositivo che permette di produrre energia elettrica dal processo di compostaggio della materia organica grazie al sistema cella a combustibile microbiologica. Si presenta come un semplice contenitore del compost in cui è integrato il sistema per lo sfruttamento dell’attività batterica. E’ un dispositivo versatile, installabile anche in contesti domestici, che permette di produrre elettricità e fertilizzanti naturali con un rapido ritorno sull’investimento.
Impatto sul rapporto business-ambiente: il dispositivo ottimizza la gestione domestica dei rifiuti organici generando elettricità e fertilizzanti naturali.

S.U.P.E.R.market
Settore: Agri-Food
S.U.P.E.R.market (Sustainable Upper Production on Earthed Roofs) intende generare un nuovo sistema integrato, urbano e sostenibile, di produzione-distribuzione di frutta e verdura, tramite serre idroponiche sul tetto dei supermercati progettando, costruendo e gestendo un impianto di coltivazione a stretto contatto con l’impianto di vendita. Produzione attesa: 100 tonnellate di frutta e verdura all’anno ogni 1000 mq senza pesticidi.
L’obiettivo è rivoluzionare il modo in cui il cibo viene acquistato e non solo prodotto, tramite processi trasparenti e sotto gli occhi del cliente.
Impatto sul rapporto business-ambiente: La coltivazione sui tetti di vegetali in serre dotate di tecnologia idroponica permette di sfruttare ampie superfici ad oggi inutilizzate; utilizzare l’energia in eccesso prodotta dal supermercato, che viene reinvestita per il funzionamento delle serre; ottenere una filiera corta e risparmi logistici per il supermercato.

Per maggiori informazioni, consulta il sito della Fondazione Bracco

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