Innovazione

Energia doppiamente pulita con il riciclo delle pale eoliche

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La Washington State University vuole mettere a punto un sistema a basso uso di energia per ricavare fibra di vetro dagli impianti dismessi.

 

L’energia pulita rischia di generare, spesso, rifiuti più che ingombranti. E’ il caso delle pale eoliche, le gigantesche braccia che muovono le turbine e generano elettricità. Anche in questo caso, l’obiettivo è riciclare tutto al 100%. Per raggiungere questo traguardo, la Washington State University, assieme all’azienda di Seattle Global Fiberglass Solutions, sta lavorando per mettere a punto una tecnologia volta a ricavare materiale composito in fibra di vetro partendo dalle pale fuori uso.

Con la crescita del settore eolico, sempre più imprese devono affrontare lo smaltimento, per ogni generatore, di tre pale eoliche di 10 tonnellate ciascuna, lunghe 50 metri e la cui vita media è di circa 18 anni.

“Il trucco per realizzare un sistema di riciclo di successo è mettere in piedi un processo semplice e economico – ha spiegato Karl Englud, docente di Ingegneria alla Washington State University – I trattamenti termici o chimici, ad esempio, fanno lievitare i costi.”

La ricerca è già a buon punto. Global Fiberglass Solutions ha tagliato le pale eoliche in pezzi grandi quanto il palmo di una mano, che successivamente sono stati macinati dai ricercatori e trattati per ottenere nuovi materiali compositi da collaudare. Il team universitario ha scoperto che questi materiali hanno una buona tenuta se comparati con i composti del legno.

Il prodotto finito ricavato dalle pale riciclate potrebbe essere utilizzato in vari modi, dalle piastrelle ai guard rail in materiale plastico.

Recentemente, Global Fiberglass Solutions ha iniziato a collaborare con Janicki Industries per dare un ulteriore impulso al progetto. L’azienda produce componenti ad alta precisione per materiali compositi nei settori aerospaziale, navale, energetico, militare, dei trasporti e dell’architettura.

I ricercatori della Washington State University hanno inoltre completato un altro progetto con Triumph Composites Systems per riciclare i materiali compositi in fibra di carbonio usati in aviazione. Supportata da un fondo del Joint Center for Aerospace Tecnology and Innovation, la squadra di Englund ha impiegato sistemi a basso uso di energia per trattare i materiali compositi e creare nuovi prodotti.

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