Economia circolare

Friuli Venezia Giulia, 1 milione di euro per il riuso

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La Regione vuole incentivare i Comuni a realizzare Centri di riuso. Scadenza per la presentazione delle domande a settembre.

Un investimento forte sull’economia circolare del territorio, per generare risparmio nelle famiglie e aprire la strada a un nuovo settore. Sembra essere questa la nuova politica economica e ambientale della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha annunciato di voler finanziare con un milione di euro i Comuni interessati a realizzare nel loro territorio i Centri di riuso, considerati parte fondamentale del Programma di prevenzione della produzione di rifiuti, in quanto svolgono un servizio strategico per estendere la vita utile di un ampia gamma di prodotti di consumo, evitando così il conferimento in discarica.

L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito nel corso di un convegno incentrato sull’economia circolare, un modello che pone al centro la sostenibilità, in cui non ci sono veri e propri prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate.

Vito ha illustrato le strategie del Programma regionale di prevenzione della produzione di rifiuti con cui vengono individuate le azioni da sviluppare con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse e ha ricordato che è stato istituito un Tavolo di lavoro interdirezionale per affrontare la tematica che, evidentemente, ha natura del tutto trasversale: le sezioni del Programma riguardano infatti gli sprechi alimentari, i rifiuti biodegradabili e cartacei, l’acqua pubblica con la diffusione delle Case dell’Acqua alla spina, la diffusione dei prodotti sfusi per limitare gli imballaggi, la promozione di una cultura opposta all’usa e getta (ad esempio i pannolini lavabili) e, appunto, la promozione dei Centri di riuso in grado di risolvere anche la problematica dei rifiuti ingombranti.

La somma destinata a finanziare i Comuni interessati alla realizzazione di Centri di riuso è di 1 milione di euro (di cui 100.000 euro già destinati con la legge finanziaria 2016 e 900.000 previsti dalla legge di assestamento di prossima approvazione). Il canale contributivo è stato previsto dallo scorso anno e la scadenza per la presentazione delle domande sarà quest’anno il 15 settembre.

“La parola d’ordine è la lotta allo spreco – ha riassunto l’assessore – e per questo occorre un cambio di mentalità e di stile di vita che ci porti dall’economia lineare dell’usa e getta a quella circolare che prevede la rigenerazione e il recupero”.

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