Economia circolare

Ikea, mobili imballati con funghi al posto del polistirolo?

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Secondo Circulate, l’azienda scandinava starebbe per adottare in sistema di imballaggio biodegradabile a base di micelio.

Il colosso dei mobili low cost Ikea starebbe studiando la possibilità di utilizzare un sistema di imballaggio biodegradabile a base di micelio – l’apparato vegetativo dei funghi – al posto del polistirolo.

La soluzione, totalmente compostabile, è stata sviluppata dalla startup americana Ecovative, lanciata nel 2010 ed è già utilizzata da un buon numero di aziende, compresa la Dell.

La materia prima deriva da parti di vegetazione che non possono essere utilizzate per l’alimentazione umana e animale, e che dunque hanno un basso valore per il settore agricolo. Questi elementi vengono puliti e in essi viene iniettato il tessuto dei funghi, con il micelio che si cresce in 5-7 giorni, senza bisogno di luce e acqua, digerisce il sottoprodotto agricolo e lo lega in una forma predefinita. La crescita viene bloccata da un processo a base di deidratazione e calore. In questo modo, si garantisce anche l’assenza di spore o allergeni.

La semplicità del sistema permette di ridurre i costi del prodotto, economicamente vantaggioso, mentre la tecnica è applicabile a un’ampia gamma di materie prime, dunque Ecovative può utilizzare una qualsiasi pianta disponibile in loco. L’imballaggio è progettato in modo tale che dopo l’utilizzo, può essere compostato in modo semplice senza la necessità di attrezzature speciali.

I dettagli della possibile partnership devono ancora essere annunciati, per il momento le indiscrezioni sono state pubblicate su Circulate.

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