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Industria 4.0, alla Camera l’indagine conclusiva

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L’analisi ha un focus su nuovi modelli di business come economia circolare. In vista grande piano di investimenti.

È arrivato a Montecitorio il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva “La rivoluzione industriale 4.0”, condotta dalla Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera. L’analisi è incentrata sulla digitalizzazione delle imprese, con un focus importante sui nuovi modelli di business come l’economia circolare.

Coinvolti diversi attori, dalle università ai centri di ricerca, passando per società di consulenza internazionale e rappresentanze del mondo imprenditoriale e dei sindacati. L’obiettivo è analizzare il tessuto produttivo italiano al fine di cogliere a pieno le sfide della cosiddetta Industria 4.0.

La via tricolore alla nuova rivoluzione industriale ruota attorno a 5 pilastri:

  • governance: serve una cabina di regia a livello governativo con una struttura snella che sia in grado di coordinare diversi attori, dalle università alle imprese
  • tecnologie abilitanti: è necessario sviluppare la banda larga in tutto il Paese in tempi rapidi, puntando su reti wireless, 5G, open data, PA digitale, reti elettriche intelligenti
  • competenze digitali: è previsto un piano per la formazione a breve termine (con interventi ad hoc), medio termine (per i dirigenti) e lungo periodo (formazione scolastica)
  • ricerca: occorre investire nelle università e nei centri di ricerca italiani
  • innovazione aperta, che favorisca l’artigianato digitale attraverso lo sviluppo di standard aperti

Alla base della quarta rivoluzione industriale, c’è Internet, che permette lo scambio di dati e lo sviluppo di nuove tecnologie in diversi settori, dall’agricoltura alla sanità. Il fine ultimo è favorire nuovi modelli di business, dall’economia circolare alla sharing economy. Un cambio di prospettiva che farà crescere le imprese italiane intenzionate a investire in innovazione, con lo sviluppo di prodotti su misura.

“Bisogna passare dalla cultura del consumo alla cultura del fare”, ha commentato Guglielmo Epifani, presidente della Commissione.

“Siamo di fronte a un grandissimo salto tecnologico e culturale che rischia di spiazzarci non solo dal punto di vista della competitività ma anche dal punto di vista di capire meglio i fenomeni che ci circondano”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Il Governo, proprio per lanciare Industria 4.0, starebbe optando per un grande piano di investimenti nella prossima legge di stabilità, ha assicurato Calenda, annunciando la presentazione del documento strategico sull’Industria 4.0 per i primi di agosto.

Scarica il testo definitivo dell’indagine “La rivoluzione industriale 4.0”

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