Scenari

Italia, cresce l’attenzione verso sharing mobility e auto elettriche

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Un italiano su 5 si affida a servizi di car sharing, 1 su 3 utilizzerebbe una vettura a zero emissioni. Il sondaggio di Lorien Consulting.

La mobilità in Italia è sempre più sostenibile e condivisa. Un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica. A dirlo è il primo primo rapporto sulla mobilità sostenibile, realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia con l’obiettivo di rilevare i comportamenti e le aspettative degli italiani riguardo alla mobilità.

Il rapporto è stato presentato in occasione della seconda giornata di lavori della nona edizione del Forum QualEnergia, intitolato “2030: che clima che fa”, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia, Kyoto Club per mettere a confronto il mondo delle imprese e delle istituzioni, della ricerca e delle associazioni sullo scenario energetico del nostro Paese e di tutta l’Europa dopo la conferenza sul clima di Marrakech e sui cambiamenti necessari.

In questo quadro, la mobilità gioca un ruolo importante. Dal sondaggio risulta che gli italiani utilizzano 3,2 mezzi ciascuno, prediligendo per il 92% le auto proprie. Ma chi utilizza la propria macchina usa spesso anche i mezzi pubblici urbani o extraurbani (69%) e per il 20% opzioni di sharing mobility, come il car pooling, il car sharing e le auto a noleggio, e il 37% degli intervistati ha dichiarato di usare la bicicletta.

Oltre al trend positivo della sharing mobility, cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica, considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Inoltre, in generale gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025; il 23% lo è addirittura “molto”.

Ma sarebbero disposti a spendere qualcosa in più, pur di acquistare un’auto sostenibile, a parità di prestazioni? Il 78% dice di sì, affermando di essere disponibile a spendere in media l’11% in più del costo delle auto maggiormente inquinanti. C’è poi un 32% disposto a spendere ancora di più.

Un costo inferiore della ricarica o l’ottenimento di incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto effettivo di un mezzo considerato sostenibile come l’auto elettrica (così per il 73% del campione), ma aiuterebbe anche facilitare il rifornimento (65%), in termini di punti di ricarica facili da reperire, in città come fuori città, e della possibilità di ricaricare la propria auto da casa.

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