Economia circolare

Panama, l’eco villaggio fatto con 1 milione di bottiglie di plastica

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Una comunità con 120 case a due piani interamente costruita con PET riciclato, che migliora isolamento termico e standard antisismici.

Una comunità eco-residenziale fatta di 120 case, costruita interamente con bottiglie di plastica. È quanto sta accadendo a Panama, stato centroamericano al momento più noto come paradiso fiscale che come eldorado dell’economia circolare. Ma, forse, questa nuova esperienza potrebbe riabilitare la nazione del canale.

Ogni unità abitativa “ospita” dalle 10 mila alle 25 mila bottiglie di plastica usate. Secondo il sito del progetto, una casa di due piani da 100 metri quadri può essere costruita utilizzando 14 mila bottiglie di plastica, la quantità che un adulto nato dopo il 1978 userebbe in 80 anni di vita. In questo modo, il creativo riuso a scopo edilizio neutralizzerebbe in un solo colpo gli effetti negativi dell’utilizzo di bevande di un essere umano nell’intero suo arco di vita.

Le bottiglie di plastica, oltre alla nobiltà del riuso, sono un ottimo agente isolante se usate come strato centrale in mezzo ai muri, rendendo l’ambiente interno più fresco rispetto all’esterno e dunque facendo risparmiare energia. La struttura, assicurano i costruttori, è anche antisismica, poiché i pannelli hanno un buon grado di elasticità e rilasciano energia.

Nelle tre fasi di sviluppo, la comunità raggrupperà 120 case per lotto, una piccola boutique e un’area giardino comune con frutta, ortaggi ed erbe a disposizione della comunità. La prima fase è iniziata a fine 2015, con la costruzione della prima casa a un piano. Le vendite sono già iniziate e gli affari sembrano andare bene, con solo 36 lotti rimasti liberi.

Per maggiori informazioni, consulta il sito del progetto

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