Scenari

Pile e accumulatori, Italia a livelli europei

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Il rapporto del Centro di Coordinamento: il tasso di raccolta nel 2015 è al 41%, bisogna arrivare al 45% entro dicembre 2016.

Un’Italia (quasi) in linea con gli obiettivi europei. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), l’organismo che coordina le attività di raccolta di questi rifiuti da parte dei Sistemi Collettivi e Individuali istituiti dai produttori di pile e accumulatori. In questo contesto, l’Italia si classifica al quarto posto tra gli Stati Membri dell’Unione Europea per immesso sul mercato e per raccolta.

Dalle più piccole pile – quelle a bottone o le ministilo – per arrivare alle batterie che pesano anche 5 chili, la raccolta nel 2015 è cresciuta del 5% rispetto all’anno precedente e ha superato la soglia dei 10 milioni di chili avviati al recupero in un solo anno. Il tasso di raccolta è del 41%, non troppo lontano dal target europeo del 45%, da raggiungere entro dicembre 2016.

Pile e accumulatori portatili esausti

Nel 2015 i Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno gestito 10.105.173 kg di pile e accumulatori portatili esausti, incrementando la raccolta di oltre il 5% rispetto al 2014.

La raccolta complessiva ha avuto origine da due flussi: 4.860.732 kg provenienti dai Consorziati (Sistemi Collettivi e Sistemi Individuali), che svolgono il servizio presso i soggetti iscritti al CDCNPA e 5.244.440 kg derivanti dai servizi di raccolta professionali svolti sempre dai Consorziati presso altri soggetti che detengono i rifiuti (raccolta volontaria).

Negli ultimi quattro anni, il rapporto tra il dato di raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori portatili e quello dei nuovi immessi sul mercato dai Consorziati del CDCNPA ha registrato un costante aumento passando dal 27% del 2012 al 41% del 2015.

I Luoghi di Raccolta

Al termine del 2015 i luoghi di raccolta iscritti al portale del CDCNPA erano 4.480 (+28%), diffusi su tutto il territorio nazionale. I più diffusi sono i punti vendita in cui sono commercializzate le pile portatili e i centri di raccolta gestiti dai Comuni e dalle aziende di gestione dei rifiuti urbani. La regioni che dispongono di più luoghi di raccolta si trovano nel Nord Italia: la prima è la Lombardia che conquista il podio con 1.096 luoghi di raccolta, seguita da Veneto e Piemonte. Nel Centro Italia i migliori risultati sono stati raggiunti da Lazio e Toscana, mentre per il Sud e Isole, le regioni con il maggiore numero di strutture sono Campania e Puglia.

La raccolta per Regione

La raccolta di pile e accumulatori portatili mostra le regioni del Nord Italia, con oltre 3,3 milioni di kg, come quelle più virtuose. In particolare segnaliamo che la Regione che raccoglie di più è la Lombardia mentre il Trentino Alto Adige ha registrato un incremento del 28,78%. È doveroso, inoltre, segnalare, altre due Regioni che hanno registrato un incremento considerevole: l’Abruzzo con un +110,37% e la Sardegna con un +210,92%.

Accumulatori industriali e per veicoli

I Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno, inoltre, raccolto 159.866.869 kg di accumulatori industriali e per veicoli, registrando un leggero calo rispetto al 2014.

L’Europa

Dai dati forniti dall’EPBA, l’associazione che riunisce i produttori di pile portatili del Vecchio Continente, risulta che in Europa ogni anno vengono immesse sul mercato oltre 210.000 tonnellate di pile e accumulatori portatili. Un quantitativo che è rimasto piuttosto costante negli ultimi anni. A crescere, invece, è stato il totale dei rifiuti gestiti: dal 2010 al 2014 si è passati da un tasso di raccolta del 25% al 40%. L’Italia è il quarto paese per immesso sul mercato (il 12% del totale europeo) e per raccolta (l’11% del totale europeo).

Scarica il rapporto completo

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