Economia circolare

Pneumatici da demolizione, riciclo da record e costi al minimo

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I dati contenuti nell’ultimo rapporto annuale del Comitato PFU dell’ACI. Tasso al 100% e contributo più basso in Europa.

Quasi 22.500 tonnellate di pneumatici fuori uso provenienti da autodemolizione – più del doppio del peso della Tour Eiffel – sono state riciclate e hanno generato oltre 15.000 tonnellate di granulato di gomma, 4.000 tonnellate di metalli ferrosi e 2.000 tonnellate di fibre tessili. Ma il dato impressionante è un altro: il tasso di riciclo del 100%. Questo significa che ogni singolo pneumatico è stato riciclato. Sono questi i dati contenuti nel rapporto annuale del Comitato per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso, costituito in seno all’ACI – Automobile Club Italia.

La vera notizia contenuta nel report è che riciclare conviene, anche da un punto di vista economico: la maggiore efficienza del sistema ha permesso una progressiva diminuzione del contributo ambientale, che in Italia è il più basso a livello europeo. Quello riferito agli autoveicoli ha subito, infatti, un calo di ben il 42% e quello per la categoria “autocarri” (C1, C2) è stato addirittura dimezzato. Dal 2013 la riduzione nel primo caso è stata dell’oltre 57% e nel secondo del 60% e oggi per tutti gli pneumatici montati su un auto si pagano solo 2,31 euro.

A rendere possibili i numeri da record citati nel rapporto è stata la rete di demolitori censiti dall’ACI: 1.500 in tutta Italia. È da loro che parte un importante percorso di economia circolare che fa nascere nuove materie prime. Presso i centri di demolizione iscritti al pubblico registro automobilistico vengono infatti smontati gli pneumatici che, se non sono idonei al riutilizzo, vengono stoccati presso l’impianto. Raggiunto  il quantitativo minimo di 1,5 tonnellate, i demolitori possono richiederne il ritiro gratuito a uno dei soggetti abilitati a tale servizio presenti nell’apposito elenco pubblicato sul portale del Comitato. Grazie a questo servizio si registra un importante risparmio di costi per i demolitori (in passato questa gestione era di loro competenza) e la garanzia di un corretto smaltimento. Alla base della convenienza economica c’è infatti il rispetto per l’ambiente: è per questo che il Comitato, attraverso una serie di audit, vigila sulla filiera in tutti i suoi passaggi.

Per maggiori informazioni, visitate il sito del Comitato per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso

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