Normative

RAEE, trattamento solo in impianti accreditati e più audit

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Lo prevede il nuovo accordo tra Centro di Coordinamento e associazioni di settore. Obiettivo: garantire standard nazionale.

Uno standard unico, omogeneo e di qualità per il trattamento e il riciclo di computer, elettrodomestici, smartphone, tablet e qualsiasi altro prodotto sia dotato di una spina per garantire il rispetto dell’ambiente e del mercato. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del nuovo accordo di programma sul trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), firmato dal Centro di Coordinamento RAEE e da Assoraee, Assorecuperi e Assofermet, le associazioni italiane che rappresentano gli impianti di trattamento. L’intesa entrerà in vigore tra un mese.

L’accordo, che precede l’emanazione dell’atteso decreto attuativo sul trattamento ottimale nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, riguarda le aziende del settore del trattamento dei RAEE domestici, che si dovranno accreditare presso il Centro di Coordinamento RAEE sulla base di uno specifico audit condotto da verificatori terzi.  L’accreditamento ha durata da uno a tre anni a seconda dei requisiti di cui sono in possesso i singoli impianti. Questi ultimi, dovranno fornire annualmente i dati percentuali su base statistica relativi alla composizione di ciascun raggruppamento, mentre il Centro di Coordinamento dovrà implementare ulteriormente il proprio portale con servizi dedicati agli impianti accreditati.

I sistemi collettivi e i consorzi che si occupano della gestione del fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, in continuità con il precedente accordo e nel rispetto delle regole del Centro di Coordinamento Raee, hanno l’obbligo di rivolgersi ai soli impianti accreditati.

“È un accordo che va nella duplice direzione di migliorare il sistema Raee in Italia e di tutelare maggiormente l’ambiente. Ispirandoci ai più evoluti standard europei, vogliamo raggiungere quei target qualitativi nel trattamento dei Raee richiesti dalla Comunità Europea – afferma Giancarlo Dezio, presidente del Centro di Coordinamento RAEE – l’accordo riconosce la centralità del ruolo del Centro di Coordinamento nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici e rappresenta un’importante evoluzione nelle relazioni tra i Sistemi Collettivi aderenti al Centro di Coordinamento nei confronti delle aziende che effettuano il trattamento dei Raee generati in Italia. Il rispetto delle regole previste vincolerà anche il trattamento di Raee raccolti nel nostro paese che dovessero essere inviati in impianti esteri, garantendo così un livello qualitativo di eccellenza ovunque avvenga la lavorazione”.

Per maggiori informazioni, visita il sito del Centro di Coordinamento RAEE

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