Economia circolare

Riciclare? Secondo il New York Times è una perdita di tempo

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La testata USA definisce il settore inutile, inefficace e costoso. Le associazioni replicano con i numeri: conviene all’economia.

 

Inaspettata presa di posizione del New York Times contro i sempre più ambiziosi obiettivi di riciclo. L’editorialista John Tierney, sulla prima pagina della celebre testata americana, etichetta il sistema come “inutile”, “inefficace” e “costoso”. Un articolo provocatorio che ha scatenato la reazione dell’Institute for Scrap Recycling Industries (ISRI), che accusa la testata di “grossolani errori”.

Tierney, nel suo pezzo dal titolo “Il regno del riciclo”, sostiene che i benefici ambientali del sistema sono derivati dalla riduzione del bisogno di produrre beni ex novo: questo significa meno miniere, trivellazioni, disboscamento. “Il problema – scrive Tierney – è che questo meccanismo non conviene per nulla ai lavoratori di quei comparti industriali e alle comunità che hanno accettato lo scambio ‘meno ambiente-più posti di lavoro’. Inoltre, uno degli obiettivi originali del movimento per il riciclo era evitare un’ipotetica crisi dovuta alla saturazione delle discariche del Paese. Ma questo timore alimentato dai media non ha alcuna ragion d’essere in una nazione con così tanto spazio a disposizione”.

Secondo Robin Wiener, presidente dell’ISRI, l’editoriale “ignora completamente” l’impatto economico del riciclo sull’economia statunitense: “La verità è che il riciclo negli USA è un’attività in piena salute che traina la produzione, fornendo oltre 130 milioni di tonnellate l’anno di materie prime seconde come metalli, carta, materiale elettronico, plastica, gomma, vetro e fibre tessili che vengono trasformati dall’industria in nuovi prodotti.”

Il settore del riciclo, stando ai dati forniti da ISRI, vale circa 106 miliardi di dollari l’anno e genera 471.587 posti di lavoro in maniera diretta e indiretta solo negli Stati Uniti.

“I problemi esistono – continua Wiener – E’ vero che il calo del prezzo delle materie prime combinato con la decisione di alcuni municipi di raccogliere i materiali riciclabili nello stesso bidone dell’indifferenziato ha effetti sulla fattibilità economica e tecnologica del riciclo. Ma questo rappresenta solo meno della metà delle attività di riciclo compiute negli Stati Uniti ogni anno”.

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