Innovazione

USA, gli scienziati inventano la carta riscrivibile

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La nuova frontiera del riciclo? Il riuso. E ora spunta un foglio che può essere stampato e cancellato per 40 volte prima di essere gettato.

Siamo nell’era digitale, ma il mondo ancora si affida a carta e inchiostro. Tonnellate di documenti stampati che finiscono in discarica o nei centri di riciclo. Per ridurre questa tipologia di rifiuti, gli scienziati hanno sviluppato un sistema economico ed ecosostenibile per creare una carta riscrivibile. Il rapporto riguardo questo tipo di materiale, fatto di ossido di tungsteno e di un polimero comunemente utilizzando nell’industria farmaceutica e alimentare, appare nella pubblicazione ACS Applied Materials & Interfaces.

Gli Stati Uniti hanno per anni lavorato a una riduzione dei rifiuti di carta aumentando gli sforzi nel settore del riciclo. Secondo l’EPA, l’Agenzia per la Protezione Ambientale, la carta è il materiale più recuperato per il riciclo. Questo permette di risparmiare energia, acqua, spazio nelle discariche e emissioni di gas climalteranti. Ma si potrebbe evitare un quantitativo maggiore di rifiuti se i consumatori potessero riutilizzare la carta più volte prima di gettarla. Fino ad oggi, tuttavia, questo genere di prodotti in fase di sviluppo spesso conteneva sostanze costose oppure tossiche.

I ricercatori USA Ting Wang e Dairong Chen hanno dunque deciso di provare a trovare una soluzione migliore. Hanno creato una pellicola mischiando ossido di tungsteno a bassa tossicità con polivinilpirrollidone. Stando ai test effettuati in laboratorio, il materiale può essere stampato (o scritto) e cancellato 40 volte prima che la qualità inizi a calare.

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